Autore Topic: TERAPIA DEL FREDDO O SHOCK TERMICO  (Letto 82324 volte)

Offline luca68

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Re:TERAPIA DEL FREDDO SPIEGAZIONE
« Risposta #240 il: Maggio 15, 2016, 01:04:50 Dom »
Rudy, hai mai sentito parlare di quella comunità sulle Ande,  un villaggio posto in un microclima particolare, dove altitudine,umidità costante e variazioni di temperatura di max +/- 1 grado durante tutto l'anno (media 23).....sembra (dico sembra perché un ufficio anagrafe non c'è ), la popolazione annoveri numerosi ultracentenari.
Sembrerebbe che il cuore lavori pochissimo, non avendo il corpo il continuo bisogno di autoregolazione della temperatura.

http://semplicementesalute.federchimica.it/home/news/leggi-news/2016/04/14/eterna-giovinezza-ande
Luca Marchisio
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Offline RRODOLFO

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« Ultima modifica: Maggio 15, 2016, 10:00:27 Dom da RRODOLFO »

Offline AlbertoC

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Re:TERAPIA DEL FREDDO SPIEGAZIONE
« Risposta #242 il: Maggio 16, 2016, 07:49:00 Lun »
...sembra (dico sembra perché un ufficio anagrafe non c'è ), la popolazione annoveri numerosi ultracentenari.
Sembrerebbe che il cuore lavori pochissimo, non avendo il corpo il continuo bisogno di autoregolazione della temperatura.
:o

Sarebbe interessante sapere lìincidenza della CH!

Comunque vado a stare in Georgia "136 anni e ha il coraggio di mettere incinta la mogliettina fresca fresca! Và là che il cuore lavora!" ;D

Regards
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Offline luca68

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Re:TERAPIA DEL FREDDO SPIEGAZIONE
« Risposta #243 il: Maggio 16, 2016, 08:34:42 Lun »
...sembra (dico sembra perché un ufficio anagrafe non c'è ), la popolazione annoveri numerosi ultracentenari.
Sembrerebbe che il cuore lavori pochissimo, non avendo il corpo il continuo bisogno di autoregolazione della temperatura.
:o

Sarebbe interessante sapere lìincidenza della CH!

Comunque vado a stare in Georgia "136 anni e ha il coraggio di mettere incinta la mogliettina fresca fresca! Và là che il cuore lavora!" ;D

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e son questioni di ❤
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Offline Mauro149

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Re:TERAPIA DEL FREDDO SPIEGAZIONE
« Risposta #244 il: Maggio 19, 2016, 23:53:20 Gio »
Rudy, hai mai sentito parlare di quella comunità sulle Ande,  un villaggio posto in un microclima particolare, dove altitudine,umidità costante e variazioni di temperatura di max +/- 1 grado durante tutto l'anno (media 23).....sembra (dico sembra perché un ufficio anagrafe non c'è ), la popolazione annoveri numerosi ultracentenari.
Sembrerebbe che il cuore lavori pochissimo, non avendo il corpo il continuo bisogno di autoregolazione della temperatura.


L'ho già detto in un altro post, ma è a tema anche qua: ben tre volte nel terzultimo e nel penultimo grappolo, ragionandoci un po' e accusando afa e attacchi malvagissimi (era estate ambedue le volte), ho preso fidanzata cane tenda sacco a pelo bombola portatile e provviste e sono andato in alta montagna, a circa 1700m, mettendo su tenda nel bosco per 2-4 giorni. Faceva freddo, di notte scendeva parecchio, di giorno era piacevolmente fresco. Il risultato, tutte 3 le volte, è stata una diminuzione drastica del numero di attacchi già dalla prima notte (da 3 a 0-1 al giorno), attacchi lievi che ho risolto con davvero pochissimo O2. Al ritorno in città dopo un paio di giorni si tornava alla norma di 2-3 attacchi al giorno.

Secondo me è stata una combinazione di temperature basse e aria molto pulita in confronto all'afoso smog cittadino. Poi io amo la montagna, ci sto proprio bene, serenità e relax fattori non meno importanti.

Offline Damiano

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Re:Ricerca sulla terapia del freddo
« Risposta #245 il: Ottobre 04, 2017, 20:17:11 Mer »
Chiedo scusa..
Dove trovo il dettaglio per questa.. cura dell'acqua.. ???
Non la trovo. Eheh
Appena uscito da un attacco 😄
Cmq stasera partito attacco dopo aver bevuto energade. Simile al gatorade. Mah. Escluso l'alcool. Vino rosso in particolare.. proverei anche con l'acqua. Oltretutto economica 😉

Offline luca68

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Re:Ricerca sulla terapia del freddo
« Risposta #246 il: Ottobre 04, 2017, 20:39:32 Mer »
Damiano, ha letto tutto questo thread dal principio?
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Offline Mirco 80

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Re:Ricerca sulla terapia del freddo
« Risposta #247 il: Ottobre 05, 2017, 07:57:07 Gio »
Buon giorno grappolati se non ho capito male devo mettere un cubetto di ghiaccio in bocca,oppure raffreddare con accqua mani e piedi,mai la l'occhio giusto.
Se potete datemi consigli sono in pieno grappolo e tutte.le sere da 20 giorni arriva la "Maledetta" ,e ho.lo shadow praticamente sempre Grazie di cuore

Offline Damiano

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Re:Ricerca sulla terapia del freddo
« Risposta #248 il: Ottobre 05, 2017, 08:05:37 Gio »
Si. Ieri sera mi sono erudito. .😋
Ho passato una notte con molti attacchi. Sempre bloccati con acqua fredda. Funziona. Però al momento shadow fissa. Magari ho dormito anche poco. Riproverò sicuramente. Ho al momento un solo imigran e lo devo tenere per momenti peggiori. Cmq ha funzionato. Dovrò solo perfezionare la tecnica. Grazie

Offline Mirco 80

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Re:Ricerca sulla terapia del freddo
« Risposta #249 il: Ottobre 05, 2017, 09:50:15 Gio »
Scusa mi spieghi cosa hai fatto precisamente grazie

Offline luca68

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Re:Ricerca sulla terapia del freddo
« Risposta #250 il: Ottobre 05, 2017, 10:09:55 Gio »

Se potete datemi consigli sono in pieno grappolo e tutte.le sere da 20 giorni arriva la "Maledetta" ,e ho.lo shadow praticamente sempre Grazie di cuore

Mirco, ho letto il tuo post di presentazione. Come ti ha già detto Bacca bianca, le terapie che stai facendo non sono quelle di protocollo per la ch.
Fossi in te ne parlerei col tuo neurologo cercando di capire il perchè di quella strategia.
L'ossigeno come lo hai provato?
Flusso?
Tipo di maschera?
gorgogliatore?

Credo che prima di cercare consigli mirati qui, tu debba prima fare chiarezza col professionista che ti segue e nel caso valutare anche il consulto con un centro cefalee con una buona esperienza in casi di ch.

Saluti
Luca Marchisio
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Offline Mirco 80

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Re:Ricerca sulla terapia del freddo
« Risposta #251 il: Ottobre 05, 2017, 10:16:36 Gio »
Sto cercando un buon neurologo nella mia zona io sono di Genova ...conoscete qualcuno per rivedere la cosa ...se no andrò al centro cefalee

Offline luca68

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Re:Ricerca sulla terapia del freddo
« Risposta #252 il: Ottobre 06, 2017, 07:43:28 Ven »
Sto cercando un buon neurologo nella mia zona io sono di Genova ...conoscete qualcuno per rivedere la cosa ...se no andrò al centro cefalee

http://www.grappolaiuto.it/forum/index.php?topic=2416.0
Luca Marchisio
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EMANUELA89

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Re:Ricerca Personale sulla terapia del freddo, o Shock Termico.
« Risposta #253 il: Dicembre 18, 2017, 12:54:09 Lun »
,

Offline raffaele pezzella

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Re:Ricerca Personale sulla terapia del freddo, o Shock Termico.
« Risposta #254 il: Marzo 09, 2018, 20:27:03 Ven »
Ciao A tutti.
Sono nuovo del forum , ma apprezzo veramente tanto, l'ardore e l'efficacia con cui vengono condivise le osservazioni, le proposte e le risposte ai vari tipi di trattamento . Sono un medico di medicina generale e, ricordo, con quale interesse , ho sempre studiato la neurologia considerandola come la più' affascinante e misteriosa branca medica.E, allo stesso modo, quasi profeticamente, mi sono interessato fin da studente  ai vari tipi di cefalea. Mai avrei pensato che il 26 dicembre del 2016 avrei dovuto abbandonare il tavolo dei miei numerosi parenti riuniti per il pranzo di Santo Stefano, per un improvviso attacco violentissimo di mal di testa.
Ancora oggi penso che fui poco prudente nel non recarmi in Pronto Soccorso per quell'attacco. A qualsiasi mio Paziente che mi riferisse di un tal fulmine a ciel sereno come minimo avrei richiesto una Tac d'urgenza. Ma dopo una settimana, di attacchi millimetricamenti ripetuti come tipologia come orari come caratteristiche , è stato semplice concludere la diagnosi. Cluster, shadow... c'era tutto. Naturalmente provate tutte le polpette  ;)per avvelenare la bestia, ma da sempre, pur non conoscendone profondamente l'uso e l'efficacia il rimedio migliore era il ...freddo... o meglio quando cominciavo a sentir freddo stava passando l'attacco. Triptani via per gli effetti collaterali, caffeina fans paracetamolo e, chi più ne ha più ne metta, via ...inefficaci. Qualche risultato nel ridurre il periodo degli attacchi l'ho avuto con il deflazacort da 90mg a 7,5 in 10/12 gg, ma l'efficacia che mi permette di cominciare a guardare l'orologio per poter scrivere l'ora della fine dell'attacco è sempre il raffreddamento ed il movimento. Grazie a Tutti ancora e buon contenimento della bestiaccia.